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San Demetrio Corone
– Il Museo Archeologico di Monasterace e Piazza
Mercato Vecchio di Lamezia Terme hanno fatto da scenario al debutto
nazionale dello spettacolo teatrale “Un vajtim arbëresh”, tratto dalla
famosa tragedia “Medea” di Euripide. La rappresentazione, svoltasi
nell’ambito della quarta edizione della manifestazione artistica “Magna
Grecia Teatro”, è stata seguita da un pubblico attento e interessato,
che ha apprezzato l’interpretazione dei sei attori, tutti di origine
arbëreshe, e l’esecuzione dei canti, talvolta accompagnati dagli
strumenti originali della tradizione.
Partendo da un’idea di Giancarlo Cauteruccio, per la prima volta in
Italia si è voluto mettere in scena un testo classico tradotto in lingua
arbëreshe, dando voce ad una minoranza linguistica della Calabria, che
ancora oggi continua ad usare una lingua musicale che evoca suoni e
culture del passato. La traduzione è stata effettuata da Adriana Ponte,
operatrice culturale dello sportello linguistico del Comune di San
Demetrio Corone. L’adattamento, dal greco antico all’italiano, invece, è
stato realizzato da Nando Pace e Francesco Suriano.
Nell’opera i temi come la nostalgia, il pregiudizio, inospitalità verso
lo straniero, rivivono nella Medea, eroina di modernità. Questi
sentimenti trovano riscontro nei testi e nelle canzoni arbëreshe, che
rievocano l’amarezza della diaspora e la nostalgia dei luoghi aviti.
Lo spettacolo, diretto da Francesco Suriano, prende spunto da una
didascalia della “Medea” di Franz Grillparzer in cui è descritta una
tenda davanti al mare all’arrivo di Medea a Corinto. L’immagine ci
riporta alle tante donne straniere che periodicamente sbarcano sulle
nostre coste. Medea è una di loro, una extra comunitaria, una
viaggiatrice per necessità sbarcata sulla costa calabrese alla ricerca
di una nuova terra. Medea è e resterà straniera, perché vittima della
paura dell’estraneo, straniera in terra straniera.
Gli interpreti sono: Vicky Macrì (Medea), studentessa del D.A.M.S.
(indirizzo Teatro), attrice e cantante, Adriana Ponte (Corifea), attrice
e cantante, Lello Pagliaro (Egeo), attore e musicista, di San Demetrio
Corone; Riccardo Baffa (Nunzio), attore e cantante, di San Cosmo
Albanese; Nando Pace (Giasone), attore, di Spezzano Albanese; Francesco
Mazza (Creonte), attore, di Pallagorio. La Produzione è del Centro
R.A.T. – Teatri del Sud, con costumi di Dora Ricca, oggetti di scena di
Rosalba Balsamo, collaborazione alla regia di Nando Pace, direzione di
produzione Monica Vicinanza, disegno luci Eros Leale, tecnico audio
Geppino Canonaco.
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