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Festival della Canzone Arbëreshe:vittoria per Debora Baffa e Andrea di
Lucente
San Demetrio Corone -
“Pa tij – Senza te” interpretata da Debora Baffa e Andrea
Di Lucente è la canzone regina del XXV Festival della Canzone Arbëreshe
(punti 181), svoltosi sabato sera a San Demetrio Corone. Si tratta di un
sottile e nostalgico brano d’amore scritto e musicato da Vincenzo
Guaglianone. Arrangiamenti musicali Egert Pano. Al secondo posto una
canzone dedicata ad “Amina”, lapidata a Gazan (Afghanistan) per un amore
clandestino, presentata al pubblico da Vicky Macrì e Adriana Ponte
(punti 153). Testo e musica di Angelo Pagliaro, arrangiamenti musicali
Luigi Sansò, Roberto Cannizzaro, Franco Iannuzzi, chitarra elettrica
Antonio Giraldi, chitarra classica Mario Gullo. Terzo posto, invece, per
Michele Baffa, Giuseppe Baffa e Anna Maria Vitteritti “Të mirat e
zëmëres – I beni del cuore” (punti 152).

Il premio della critica, istituito sette anni fa per ricordare il patron
del Festival Avv. Giuseppe D’Amico, è stato assegnato ex-aequo alle
canzoni “Amina” (V. Macrì – A. Ponte) e “Shqiponjat e Arbërise – Le
Aquile dell’Arbëria”, cantata da Pino Cacozza ed Ernesto Iannuzzi con la
collaborazione del gruppo etnico Shqiponjat e la coreografia di Renis
Kaceli.
Le canzoni premiate sono state scelte fra le quindici in gara -pervenute
da più parti- da una giuria popolare rappresentativa di tutte le
comunità arbëreshe, appositamente nominata dal Comitato organizzatore
della manifestazione. In attesa del responso finale, spazio anche alla
musica grecanica con il gruppo “Ghetonia” di Calimera in provincia di
Lecce. Si è rinnovato così il tradizionale confronto con altre minoranze
etniche presenti nel territorio italiano. Nelle passate edizioni,
infatti, il Festival aveva ospitato rappresentanze canore friulane,
occitane e slovene.
Sono stati assegnati i seguenti premi in denaro: canzone prima
classificata € 1.500; canzone seconda classificata € 750; canzone terza
classificata € 500. Per il premio della critica “G. D’Amico”, invece,
due dipinti realizzati dall’ artista Francesco Basile. Uno offerto dalla
famiglia d’Amico e l’altro dallo stesso autore.
Nel corso della serata l’Amministrazione comunale e l’Associazione
Festival hanno inteso ricordare il compianto assessore Giuseppino Sica,
recentemente scomparso, consegnando alla famiglia una targa in sua
memoria, a testimonianza del suo impegno continuo a favore della
collettività e della sua passione per il Festival della Canzone
Arbëreshe.
La suggestiva scenografia del palcoscenico, inoltre, è stata realizzata
per omaggiare un altro personaggio recentemente scomparso: Ibrahim Kodra,
artista famoso di origine albanese.
Con un ulteriore successo di pubblico e di critica è calato, quindi, il
sipario sulla venticinquesima edizione del Festival della Canzone
Arbëreshe.
Il concorso canoro di motivi inediti in lingua arbëreshe e/o shqipe,
organizzato dalla locale Amministrazione comunale e dall’ apposita
Associazione culturale per portare alla ribalta le nuove proposte
musicali italo-albanesi, si è avvalso del contributo della Comunità
Europea, della Regione Calabria, della Provincia di Cosenza, della Banca
Carime e di alcuni sponsor privati (Matranga Vetro SAS –De Paola
Materiale da costruzione - Mario Conforti e f.lli s.n.c).
Un evento canoro straordinario che dal 1980, anno di nascita della
manifestazione ha visto la numerosa partecipazione di cantanti, autori e
musicisti provenienti da tutti i paesi arbëreshe e alcune volte
dall’Albania, dal Kossovo e dalla Grecia.
L’evento è stato trasmesso in diretta da Radio Arbëreshe International e
ripreso da Tele Cassano. Rammaricato il Presidente del Club dei
giornalisti arbëreshë Dott. Francesco Baffa sulla mancata presenza della
RAI.
GENNARO DE CICCO
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